lunedì 10 settembre 2012

Guasto alla linea sul ponte della Libertà, i passeggeri giù dal treno: vanno a piedi

da: Il Gazzettino

Pesanti ritardi per raggiungere la stazione di Santa Lucia, caos anche nel traffico veicolare, utenti e pendolari infuriati

VENEZIA - Gravi disagi e pesanti ritardi per i passeggeri dei treni tra Mestre e Venezia per un guasto alla linea di alimentazione elettrica della ferrovia che collega le due stazioni. Il traffico è rimasto bloccato per oltre tre ore e si sono registrati pesanti ritardi per moltissimi convogli soprattutto da e per Padova, alcuni dei quali addirittura cancellati.

Secondo Trenitalia la circolazione non sarebbe stata del tutto interrotta, ma «solo rallentata» (scrive in una nota): sarebbero sempre circolati i treni sulla vecchia tratta del ponte della Libertà, mentre il guasto avrebbe coinvolto il nuovo collegamento ferroviario tra Mestre e Venezia. In attesa del ritorno alla normalità decine di utenti spazientiti hanno deciso di percorrere a piedi il tratto tra le due stazioni prendendo poi d'assalto l'ufficio reclami.

Dalle segnalazioni dei passeggeri risulta che fino al tardo pomeriggio i disagi sono continuati, invece secondo l'azienda il guasto sarebbe stato riparato poco dopo le 14 e la circolazione tornata alla normalità prima delle 15. Ma da Padova tutti convogli hanno viaggiato per ore con ritardi di oltre 60 minuti. I tabelloni sono poi andati in tilt riportando ancora i mezzi in partenza al mattino.

Code di auto si sono inoltre formate lungo il viadotto per l'aumento dei veicoli usati per raggiungere la città lagunare. Bloccato sul ponte della Libertà anche un 'Freccia Argento' proveniente da Roma e diretto a Santa Lucia. I passeggeri del convoglio, con appresso i bagagli, hanno raggiunto la stazione veneziana percorrendo a piedi la massicciata dei binari.

07/09/2012

mercoledì 8 agosto 2012

Rubate le offerte dei bimbi per l’Emilia

da: www.tribunatreviso.it | Rubina Bon

Doppio blitz dei ladri all’oratorio e al centro anziani di San Trovaso: sono spariti anche i 600euro raccolti per i terremotati

Prima l'oratorio, da cui hanno rubato anche i soldi raccolti dai bimbi del Grest per i terremotati. Poi il centro anziani, dove hanno puntato dritto alle due casseforti, aperte e ripulite. Notte di furti a San Trovaso: in azione una banda che certamente sapeva come e dove agire. Il primo assalto è dunque quello sferrato all'oratorio “Circolo Noi”, di fianco alla chiesa vecchia. I malviventi sono entrati da una porta sul retro utilizzando un attrezzo per fare leva sulla serratura. Una volta nel grande salone parrocchiale, i ladri sono riusciti a recuperare le chiavi della stanza adibita a sede del direttivo. Qui hanno trovato i soldi, in tutto circa 600 euro, frutto della beneficenza dei bambini che hanno frequentato il Grest parrocchiale. Quel gruzzoletto, racimolato con i piccoli sacrifici dei piccoli, era destinato ai terremotati dell'Emilia. Rubati dall'oratorio anche un videoproiettore e una coppia di microfoni radio appena acquistati. «Quel materiale ci serviva per avviare tra una quindicina di giorni le attività di animazione e teatro», spiega Enrico Giacomin, volontario dell'oratorio, «ciò che fa più male è però il furto dei soldi per l'Emilia ». Da un vecchio impianto stereo sono spariti una chiavetta Usb con le musiche usate durante il Grest e cinque cd. E tra gli attrezzi lasciati nell'area esterna dell'oratorio, dove i volontari stanno effettuando in questi giorni alcuni piccoli lavori di manutenzione, i ladri hanno trovato il flessibile che è servito loro per il secondo assalto, quello al circolo ricreativo anziani Auser in via Franchetti, a poche centinaia di metri dall'oratorio. Qui i ladri sono entrati in azione scassinando la finestra del bagno che dà sul retro della struttura. Da un cassetto nascosto hanno preso le chiavi per aprire la dispensa, segno che i ladri sapevano come muoversi. Non hanno nemmeno toccato le tante bottiglie e le provviste stipate, ma hanno puntato dritto alle due casseforti a muro. Utilizzando il flessibile hanno tolto il frontalino e preso i soldi che vi erano all'interno, circa tremila euro tra fondo cassa e incassi del bar, oltre che il libretto degli assegni, lasciando a terra solo pochi spiccioli. Si sono poi diretti verso l'ufficio del circolo anziani, ma in questo caso non hanno trovato nulla. Per tutta la giornata il circolo anziani è stato chiuso per furto, come recitava il cartello affisso all'ingresso. Il presidente del circolo Danilo Tonetto ha presentato denuncia ai carabinieri.

venerdì 20 luglio 2012

Vecchio Comune l’asta va deserta Nuove opere al palo

da: www.tribunatreviso.it | Rubina Bon

PREGANZIOL. Va deserta l'asta per la vendita dell'ex municipio: «Una brusca frenata per le opere pubbliche» commenta il vicesindaco e assessore al Bilancio Dino Vecchiato. L'amministrazione aveva messo sul mercato l'immobile di via Bellini e il terreno circostante per un milione e 50 mila euro. L'apertura delle buste era fissata per il 12 luglio. Ma in municipio non è arrivata alcuna offerta. Per il meccanismo del patto di stabilità, manca al momento l'operatività per far partire alcune opere pubbliche. Tra queste, l'attesa rotonda di Borgoverde, all'incrocio tra la Schiavonia e via Dosson, che slitterà nei mesi. «Il fatto che non ci siano state offerte è il sintomo di quanto male vadano le cose», spiega Vecchiato, «L'ex municipio è un immobile appetibile. Riproporremo il bando a settembre con un ribasso, sperando di avere buone chance». Intanto però i cantieri restano al palo. La vecchia sede, costruita tra gli anni Sessanta e Settanta, si trova nel quartiere ovest. Si estende su 1.100 metri quadri, per una volumetria complessiva di circa 4.100 metri cubi, mentre il giardino misura duemila metri quadri. L'immobile ha ospitato il municipio fino al 1996, prima era una scuola.

venerdì 6 luglio 2012

«QUANDO NUOVE BARRIERE FONOASSORBENTI?»


Lo chiedono i cittadini tra Mogliano e Preganziol a ridosso del Passante


PREGANZIOL – Barriere fonoassobenti in arrivo? La società del Passante ha realizzato nei giorni scorsi nuove misurazioni acustiche in via Rio Serva a Preganziol.

Specie dopo la richiesta dei cittadini di nuove barriere fonoassorbenti specie per quelle abitazioni tra Preganziol e Mogliano che risultano particolarmente esposte.

I dati devono ancora arrivare, ma i cittadini sottolineano come siano necessarie nuove barriere fonoassorbenti per contrastare il rumore continuo sia di giorno che di notte.

Via Rio Serva è infatti una delle zone più critiche in questo senso, insieme a via Pesare e l’area tra Campocroce di Mogliano e Sambughé di Preganziol.