domenica 16 settembre 2012

Acqua rossa dal rubinetto: è allarme

da: www.tribunatreviso.it | Rubina Bon

Preoccupazione per decine di famiglie a Preganziol. Veritas: «Qualcuno ha azionato un idrante rimuovendo l’ossido»

PREGANZIOL. Acqua di una strana quanto preoccupante colorazione rossastra, con piccolissimi detriti che si depositavano sul fondo di caraffe e pentole. È successo tra venerdì sera e ieri mattina nella zona di via 12 Dicembre, nel quartiere di Borgo Fiorito, a Preganziol. Allarme tra i cittadini che si sono accorti dell'insolita colorazione dell'acqua che usciva dai rubinetti. «Mio figlio beve sempre l'acqua del rubinetto. Cosa devo pensare? È sicura?», si domanda un sessantenne che vive proprio nella zona di Borgo Fiorito interessata dal problema, «ci chiediamo infatti se l'acqua sia potabile o meno. Anche lo scorso anno si era presentato lo stesso problema. Parlerò con il sindaco Marton per cercare di capire se ci possa essere una soluzione a un evento che preoccupa molto la gente». All'origine del problema, che comunque secondo Veritas non va a incidere in alcun modo sulla potabilità dell'acqua, ci sarebbe l'azione di un “furbetto” che nelle ore immediatamente precedenti avrebbe azionato un idrante, modificando la pressione all'interno della rete e favorendo perciò il distacco di quei piccolissimi sedimenti normalmente presenti nelle tubazioni. Di qui la presenza nell'acqua dei microframmenti, come testimoniato dalla foto che ci ha inviato un nostro lettore, oltre cheil colorito tra il rossastro e il bruno assunto dall'acqua stessa. La prima segnalazione del problema risale a venerdì sera, quando un cittadino di via 12 Dicembre ha chiamato ai centralini di Veritas allarmato per il colorito dell'acqua. I tecnici della società che gestisce l'acquedotto anche a Preganziol sono intervenuti, lavorando fino a sera inoltrata per verificare l'assenza di guasti alla rete. Il fatto che nelle ore precedenti al problema sia stata avvistata un'autobotte che, in barba a ogni regola, veniva caricata di acqua utilizzando un idrante potrebbe aver variato la pressione nelle tubazioni e quindi favorito l'immissione in rete dei frammenti di sostanza responsabili della colorazione rossastra. Questi problemi possono verificarsi anche dopo l'esecuzione di alcuni lavori ai tubi. Da parte di Veritas, i consigli a chi dovesse trovarsi in queste situazioni: lasciare aperto il rubinetto per alcuni minuti e se il problema persiste, contattare il numero di emergenza. È importante inoltre procedere alla pulizia periodica dei filtri del rubinetto.

lunedì 10 settembre 2012

Ferrovie nel caos, passeggeri a terra

da: www.oggitreviso.it | Isabella Loschi

Cavi elettrici mandano fuori uso i sistemi di informazione, le FS si scusano


TREVISO – Venerdì nero per le ferrovie dello stato in tutto il Nordest. Si scusano. Si giustificano. L’ennesimo guasto. Questa volta è stata la rottura della linea di alimentazione elettriche dei treni, che ha provocato l’interruzione nell’erogazione dell’energia con conseguenze disastrose sulla circolazione. Con conseguenti rallentamenti e ritardi nelle tratte di Treviso, Castelfranco, Mestre e Padova.

Come se non bastasse per i rientri del venerdì, un ulteriore guasto ha mandato su tutte le furie i passeggeri. La linea di alimentazione elettrica, cadendo a terra, ha danneggiato pesantemente un cavo a fibra ottica e numerosi cavi in rame, mettendo fuori uso i sistemi di informazione al pubblico della stazione di Santa Lucia, i telefoni di rete fissa e i sistemi informativi. Ed è scoppiato il caos più totale, costringendo molti passeggeri a terra fino a tarda serata.

10/09/2012

A settembre scatta la "rivoluzione" Actv: meno corse e più cambi per gli utenti

da: www.veneziatoday.it

Dal 12 del mese cambiano percorsi cittadini degli autobus per la società di trasporto locale, che cerca di far fronte così alla mancanza di fondi regionali


Mancano i fondi regionali e i conti sono da sistemare: parte la rivoluzione in casa Actv. Non potendo agire sul taglio del personale, la cosa più semplice è ridurre le corse e a rimetterci sono gli utenti. Il piano è stato presentato nei giorni scorsi ai sindacati, ora emergono alcune indiscrezioni.
Il piano, che come obiettivo ha la riduzione delle corse lunghe e l'inserimento di più cambi, sarà attivo dal 12 settembre e prevede che "le corse 5, 6, 8, l'extraurbano (con direttrice Noale-Venezia, Scorzè- Venezia e Preganziol-Venezia) vengono limitate a piazzale Cialdini, meno corse alla mattina nell'ora di punta del 4L e quindi del tram, grossa riduzione della linea 84, soppressione della 10/ e ulteriore riduzione della 10", spiega la Nuova Venezia. I sindacati non si sono fatti attendere: "Bisogna intervenire subito contro questa macelleria del trasporto pubblico locale", dichiara Giampietro Antonini del sindacato Usb. L'obiettivo dell'azienda dei trasporti è quello di riorganizzare i servizi, razionalizzando le corse e introducendo punti di interscambio.
E la bozza presentata da Actv ai sindacati, va propria in questa direzione. Non a caso la linea 4 all'altezza di piazzale Cialdini si sdoppierà: una (la 4L) continuerà per Corso del Popolo come fa oggi, l'altra (4B), proseguirà invece per viale San Marco. Bisognerà quindi dimenticarsi il viaggio unico, e mettere in conto almeno un cambio di autobus. E' prevista la soppressione delle linee 29 e 86 e la riduzione nelle ore serali delle corse della linea 19, e l'eliminazione delle 31 e 32. Novità anche per i giorni festivi: il 2 dovrebbe fermarsi alla stazione ferroviaria, senza arrivare a Venezia (sabato e domenica), ma verranno istituite delle linee ad alta frequenza da piazzale Cialdini a Venezia per viale San Marco. 

04/08/2012

Guasto alla linea sul ponte della Libertà, i passeggeri giù dal treno: vanno a piedi

da: Il Gazzettino

Pesanti ritardi per raggiungere la stazione di Santa Lucia, caos anche nel traffico veicolare, utenti e pendolari infuriati

VENEZIA - Gravi disagi e pesanti ritardi per i passeggeri dei treni tra Mestre e Venezia per un guasto alla linea di alimentazione elettrica della ferrovia che collega le due stazioni. Il traffico è rimasto bloccato per oltre tre ore e si sono registrati pesanti ritardi per moltissimi convogli soprattutto da e per Padova, alcuni dei quali addirittura cancellati.

Secondo Trenitalia la circolazione non sarebbe stata del tutto interrotta, ma «solo rallentata» (scrive in una nota): sarebbero sempre circolati i treni sulla vecchia tratta del ponte della Libertà, mentre il guasto avrebbe coinvolto il nuovo collegamento ferroviario tra Mestre e Venezia. In attesa del ritorno alla normalità decine di utenti spazientiti hanno deciso di percorrere a piedi il tratto tra le due stazioni prendendo poi d'assalto l'ufficio reclami.

Dalle segnalazioni dei passeggeri risulta che fino al tardo pomeriggio i disagi sono continuati, invece secondo l'azienda il guasto sarebbe stato riparato poco dopo le 14 e la circolazione tornata alla normalità prima delle 15. Ma da Padova tutti convogli hanno viaggiato per ore con ritardi di oltre 60 minuti. I tabelloni sono poi andati in tilt riportando ancora i mezzi in partenza al mattino.

Code di auto si sono inoltre formate lungo il viadotto per l'aumento dei veicoli usati per raggiungere la città lagunare. Bloccato sul ponte della Libertà anche un 'Freccia Argento' proveniente da Roma e diretto a Santa Lucia. I passeggeri del convoglio, con appresso i bagagli, hanno raggiunto la stazione veneziana percorrendo a piedi la massicciata dei binari.

07/09/2012