mercoledì 20 marzo 2013

Straripano i canali Elementari isolate. Bus soccorre i bimbi

da: www.tribunatreviso.it | Rubina Bon

Preganziol, strade chiuse e gravi disagi per gli allagamenti A Vacil camion rovesciato, allerta per la piena dello Zero

PREGANZIOL. Esondano i fossi perché il canale Dosson non riceve più acqua e il tratto finale di via Bassa viene ricoperto da trenta centimetri di acqua: isolate ieri pomeriggio le elementari “Comisso” a Frescada Ovest. Per far uscire i 95 bambini, cinque classi in tutto, al termine del rientro pomeridiano, il Comune ha attivato la macchina di emergenza. Impossibile, infatti, per i genitori accedere all'area antistante la scuola: il tratto di via Bassa dall'incrocio con via Fratelli Bandiera fino ad oltre i campi sportivi era pieno d'acqua. Sarebbero serviti gli stivali, ma per questioni di sicurezza la strada è stata chiusa e i genitori allontanati al di là del ponte sul Dosson. Il Comune ha richiesto d'urgenza l'invio di un autobus dell'Actt che in due turni ha caricato i bambini che attendevano nel giardino delle “Comisso” e, attraversando la zona allagata, li ha portati all'asciutto, oltre il ponte, dove c'erano mamme e papà. Intanto i volontari della protezione civile hanno acceso le pompe di aspirazione per togliere, seppur lentamente, l'acqua dalla carreggiata e riversarla nel Dosson, cresciuto a dismisura nelle ultime ore e ormai giunto quasi al limite. In via Bassa anche gli assessori del Comune Nicola Giusto, Alessandro Zuliani e Susanna Errico. L'esondazione di ieri ha riportato alla luce il problema del canale Dosson. «Siamo alle solite. E pensare che c'è un progetto esecutivo già pronto per la sistemazione del corso e per la creazione delle vasche di laminazione nell'area della Goppion», denunciano i residenti. Problemi nel pomeriggio con i fossi anche in via Mattielli, dove l'acqua impediva di vedere la strada e il Comune ha sistemato i cartelli, allertando anche la Provincia, all'incrocio tra via Luisello e via Sagramora, in via XXV Aprile. Tragedia sfiorata, verso le 10 di ieri, in via Serenissima a Vacil di Breda: un camion per la raccolta dei rifiuti, a causa dell'asfalto viscido e della pioggia battente, è finito nel canale a bordo strada. Illeso il conducente, per il recupero del mezzo sono intervenuti i vigili del fuoco. A Zero Branco, sorvegliato speciale lo Zero, molto ingrossato tanto da destare la curiosità dei passanti nel tratto in centro. Fossi esondati nelle zone critiche del territorio, ovvero il Montiron Basso e via Bettin. A Zenson, Protezione civile in allerta in via Toti, con i fossi a livello della strada.


19 marzo 2013  

sabato 5 gennaio 2013

Volantino Cultura e Diritti


Cultura e Diritti


Tira una brutta aria da queste parti. E’ il vento dell’arretratezza culturale che parte dalla Liguria e arriva diretto nella Marca Trevigiana.

Persone con ruoli pubblici importanti, un parroco, un assessore, fanno del bieco moralismo sulla pelle delle DONNE.

E la cosa peggiore è che lo fanno sulla pelle delle donne violate o ammazzate.

l’Italia ha un record terribile in questo : un femminicidio ogni due giorni nel 2012! Qui non si scherza, non ci si possono permettere predicozzi falsamente moralistici né commenti leggeri su FB; ogni donna che viene violata, maltrattata, ammazzata, riveste una pesante sconfitta per tutta la società italiana.

Veniamo da vent’anni in cui la figura della donna è stata oggetto di pesanti strumentalizzazioni, il suo corpo reso merce; e questo è passato come messaggio culturale pregnante.

Non c’era davvero bisogno di tornare a questi biechi commenti maschilisti.

Cosa significa “provocare”? Significa forse che il maschio italiano ha biechi istinti a cui non sa sottrarsi? Che è sufficiente che una ragazza vesta in modo poco conforme ad una vecchia morale, per scatenare il bisogno di stupro o la follia omicida in un uomo? Significa che una donna non può respingere degli approcci non graditi, senza temere di essere massacrata di botte? Significa che una donna deve aspettarsi ritorsioni e violenze di ogni genere se decide di lasciare un uomo o se vuole affermare la propria identità all'interno di una coppia?

Quello che serve alle nostre comunità è il ritorno ad una vera cultura di genere che riporti dignità e rispetto per le donne. Una cultura che permei la società, che sia per le nuove generazioni un supporto per una crescita civile e moderna, in cui le donne abbiano gli stessi diritti degli uomini: sul lavoro, in famiglia, all’interno della comunità in cui vivono.

Serve una rinascita etica che passi da investimenti umani ed economici in tutti settori in cui l’educazione, la prevenzione, il sostegno alle persone sono fondamentali per una crescita sana e consapevole degli individui.

Serve poi la consapevolezza dell’importanza che chiunque abbia un ruolo pubblico, deve farsi portavoce delle istanze di tutti i cittadini, non di un suo sentire personale.